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FESTIVALFILOSOFIA: AGONISMO

8 Ago , 2016  

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L’edizione 2016 del festivalfilosofia, in programma a Modena, Carpi e Sassuolo dal 16 al 18 settembre affronterà il tema Agonismo.

In 40 luoghi diversi delle tre città, pensatori illustri, filosofi, ma anche sociologi e artisti, affronteranno, ognuno a suo modo, il tema della dimensione agonistica e competitiva.

La sedicesima edizione del festival prevede lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, giochi per bambini e cene filosofiche.

Gli appuntamenti saranno quasi 200 e tutti gratuiti.

Il festival è promosso dal Consorzio per il festivalfilosofia, di cui sono soci i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Piazze e cortili ospiteranno oltre 50 lezioni magistrali in cui maestri del pensiero filosofico si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni dell’agonismo.

Il nostro tempo rivela una dimensione competitiva che sembra pervadere non solo gli ambiti della vita collettiva, ma anche le forme di vita dei singoli, dando inediti significati all’intuizione filosofica originaria che vede nella contraddizione e nella contesa, la genesi di tutte le cose.

Il lavoro dell’edizione fornirà riflessioni per riformulare la tensione tra competizione e collaborazione, indagando tanto le valenze della concorrenza economica, quanto il valore positivo che il conflitto può rivestire nella vita delle democrazie. Darà inoltre rilievo alla gara per eccellenza, discutendo i significati antropologici e culturali dello sport.

Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “la lezione dei classici” dove esperti eminenti commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema dell’agonismo: dall’anima in conflitto del Fedro di Platone alla concordia civica nella Politica di Aristotele fino al conflitto nelle volontà nelle Confessioni di Agostino. Per l’età moderna si discuteranno l’elogio dei tumulti di Machiavelli e la neutralizzazione del conflitto sostenuta da Hobbes. Una lezione ricostruirà la lotta di classe teorizzata da Marx, mentre si discuterà anche il Così parlò Zarathustra di Nietzsche. L’idea che la politica sia rapporto tra amico e nemico verrà rintracciata nella teoria di Schmitt, mentre Se questo è un uomo di Primo Levi fornirà indicazioni sulla natura della violenza.

Mentre le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo, coinvolgerà narrazioni e performance, musica e spettacoli dal vivo, di cui saranno come d’abitudine protagonisti alcuni beniamini del pubblico. Non mancheranno i mercati di libri e le iniziative per bambini e ragazzi.

Quasi trenta le mostre proposte in occasione del festival, tra cui una sulla passione per gli album di figurine Panini, una collettiva di fotografia sui migranti nelle isole greche, una sulla sfida dell’artista ai suoi modelli, una sui ritratti dei protagonisti della contestazione giovanile.

Un ampio progetto dal titolo Modena futurista, tra mostre, performance teatrali, concerti, narrazioni e laboratori presenterà al pubblico un’esperienza d’avanguardia che rinvia alla serata futurista nella quale a Modena fu presentato il primo dei celebri “intonarumori”.

E, accanto a pranzi e cene filosofici ideati dall’Accademico dei Lincei Tullio Gregory per i circa settanta ristoranti ed enoteche delle tre città, nella notte di sabato 19 settembre è previsto il Tiratardi, con iniziative e aperture di gallerie e musei fino alle ore piccole.

 

 

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